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GOG WUP

Visual Identity & Exhibition Design

Università

Libera Università di Bolzano

Corso

WUP, Visual Communication & Product Design

Ruolo

Visual Identity

Categoria

Visual Identity & Exhibition Design

Anno

2025

Panoramica

GOG, Gäste Ospiti Guests, è la mostra di fine semestre della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano: l'università apre le porte al pubblico e gli studenti espongono il lavoro svolto lungo il semestre. Il WUP è il Warm-Up Project, il primo semestre del primo anno di Design. Ho contribuito alla visual identity complessiva del WUP con il sistema tipografico, i poster per la sezione Product Design, il booklet di WhateverDev(), l'infografica per la collaborazione con Geometria Descrittiva e le etichette per i modelli in cartone, un sistema data-driven generato a partire dai dati degli studenti.

In questo progetto 01 Visual Identity 02 Product Design 03 WhateverDev() 04 (Im)possible Representation
01 Visual Identity
Logo WUP Logo WUP

Logo WUP, sistema modulare e geometrico

Approccio

Il sistema visivo del WUP nasce da una domanda semplice: come rendere riconoscibile un progetto collettivo senza soffocarne la diversità? Il logo, costruito su moduli geometrici sovrapposti che richiamano la pixel art e la griglia cartesiana, diventa il filo conduttore di tutti i materiali espositivi.

Il sistema tipografico si costruisce su un contrasto preciso: un sans-serif geometrico compresso per i titoli, leggibile a distanza e su supporti fisici; un corpo testo in famiglia compatibile per le didascalie e i testi di sala. La scelta esclude qualsiasi decorazione: il peso dell'esposizione lo portano i lavori degli studenti, non il sistema visivo.

02 Product Design
Poster Large
Poster Medium
Poster Small

Poster Large, Medium, Small, tre grammature di cartone

Etichetta Taccia Etichetta Echo Ears

Etichette modelli Medium e Small, Sistema data-driven

Approccio

I tre poster corrispondono ai tre esercizi del corso: Large, Medium, Small. Il formato si riduce da esercizio a esercizio, non come convenzione, ma come citazione della filosofia che guida il corso: scala, proporzione, riduzione progressiva. Ogni poster è stampato sul cartone utilizzato per costruire i modelli: kraft grezzo per Large, Finnish cardboard per Medium, cartone grigio riciclato per Small. Il materiale del progetto diventa il supporto del poster.

Le etichette per i modelli sono state generate con un sistema data-driven: partendo da un file CSV con tutti i dati degli studenti e degli oggetti, uno script ha popolato automaticamente le variabili tipografiche di ciascuna etichetta, nome dell'oggetto, anno, descrizione trilingue, nomi degli studenti, eliminando la gestione manuale di centinaia di varianti e riducendo a zero il margine di errore.

03 WhateverDev()

Allestimento della stanza WhateverDev(), Virginia Dobos

whateverDev(), copertina del booklet di visual identity del progetto

Booklet pagine 4-5 Booklet pagine 8-9

Estratto del booklet

Approccio

Il booklet raccoglie e documenta l'intero percorso del workshop WhateverDev(): i prompt, i disegni procedurali degli studenti e gli output dei quattro tool sviluppati in p5.js. La copertina è stata realizzata con uno script che combinava casualmente i disegni fatti a mano, tutti scansionati, per generare nuove composizioni: un atto generativo anche nella fase di design.

In occasione del GOG ho distribuito il booklet ai visitatori come guida al progetto: il passaggio dal disegno procedurale analogico al vibe coding, i quattro tool, e i dati raccolti da Rocco Lorenzo Modugno e Andrea Maffei sul senso di controllo degli studenti e sull'authorship nei progetti generati con l'AI.

04 (Im)possible Representation

La stanza (Im)possible Representation al GOG

(Im)possible Representation infografica
Targhetta oggetto Targhetta descrizione

(Im)possible Representation, infografica e targhette degli oggetti

Poster e banner, Samuele Mogno

Approccio

La collaborazione tra il gruppo di Visual Communication e il corso di Geometria Descrittiva ha prodotto una mostra dedicata al tema della rappresentazione: come cambia il disegno quando passa dalla mano alla macchina, dalla geometria all'intelligenza artificiale, fino alla stampa 3D. Il percorso si articola in sei livelli, da Vettori e Traduzione Visiva al Playful Coding, che tracciano una progressione dall'analogico al generativo.

Ho progettato l'infografica all'entrata della stanza, un diagramma dei sei livelli espositivi che orienta il visitatore nel percorso didattico, e le targhette per ogni studente esposto, identificando l'oggetto, l'anno, e i componenti del gruppo di lavoro. Anche qui il sistema è data-driven: un file di dati, uno script, zero errori manuali.

Università

Libera Università di Bolzano

Corsi

WUP - Visual Communication
& Product Design
Descriptive Geometry

Gruppo

Andrea Ghirardi
Virginia Dobos
Samuele Mogno
Emanuel Kohlschitter
Sonja Tessaro
Franziska Fischer
Elias Bschorr
Carmen Anthea Alcaraz Bracho

Facilitatori e Docenti WUP - Visual Communication

Antonino Benincasa
Rocco Lorenzo Modugno
Andrea Maffei

Docenti WUP - Product Design

Alessandro Mason
Camilo Ayala Garcia
Stefania Rigoni
Amedeo Bonini

Docente Descriptive Geometry

Mustapha El Moussaoui

Fotografia

Andrea Maffei

Anno

2025

Prossimo progetto

Postcards from the Future